2° Classificato Sezione Narrativa PDF Stampa E-mail
 IL GRANDE DEL PICCOLO
Un giorno, ad un congresso mondiale dove si esponevano tutte le emergenze ambientali del nostro pianeta, un gruppo di scienziati scrupolosi, non sapendo cosa fare perché i governanti non li ascoltavano , decisero di fare un elenco di tutte le cose belle e utili della Terra che andavano assolutamente salvate!
Come al solito, quando non sanno da dove cominciare, gli adulti fanno una “indagine statistica” oppure un “inventario delle emergenze”!
Infatti si  misero d’accordo per girare dieci posti del mondo ed individuare le cose che stavano rischiando di sparire, per poi pensare  a come intervenire….
Andarono in mezzo all’oceano, sulla vetta più alta del mondo, sulla barriera corallina, nel deserto , in fondo all’oceano, nella foresta tropicale, nei ghiacci perenni dell’Antartide, nelle steppe asiatiche, sui grandi altopiani e nei grandi laghi americani.
In ogni posto restarono per un giorno  passando il tempo ad osservare, osservare, osservare …..
Dopo dieci giorni l’elenco era pronto:
 sole, aria e acqua erano al primo posto e poi venivano: ghiacciai,  barriera corallina, grandi fiumi, leone, elefante, foca, balena, delfino e tanti altri splendidi animali che l’essere umano ha sempre usato per stare bene al mondo….
Questo importante elenco, dopo una votazione di scienziati mondiali, fu approvato e inserito in un grande computer connesso con tutti i computer del mondo!
Partiva l’emergenza!
Il mondo si sentiva pronto a proteggere le sue bellezze perché le aveva messe tutte in una lunga lista…
Ma, in tutti i loro giri e le loro “osservazioni”, qualcosa era sfuggito…………
Non uno di loro aveva visto un insetto e non uno di loro ne aveva messo uno nella lista!
Successe un finimondo: da tutti i computer del mondo scomparvero le parole legate agli insetti e le maestre non potevano neanche più dire .”Non voglio sentire volare una……” la parola non veniva, semplicemente perché non esisteva più!
Piante e fiori non sapevano più cosa fare per riprodursi e provarono addirittura a chiedere agli uccelli di aiutarle ma loro, benchè disponibili, erano troppo grandi e poi non conoscevano il linguaggio degli odori e dei colori.
Nelle foreste e nelle praterie regnava il silenzio assoluto e i cadaveri degli animali restavano lì, bloccando la catena alimentare e……. puzzando da morire!
Per certi aspetti poteva anche andare bene  perché sparirono  tante brutte malattie, come la malaria, ma per altri aspetti era un disastro! Tutti gli uccelli del mondo non sapevano più cosa mangiare!
E niente miele, niente boschi notturni illuminati dalle lucciole, niente più canti delle cicale, niente più colori delle farfalle…… Che tristezza!
Quando gli scienziati si accorsero della situazione capirono che non erano stati capaci di accorgersi del mondo del “piccolo, piccolo” causando questo gran pasticcio.
Decisero allora di chiedere aiuto ai bambini perché, loro sì, quando vogliono, sanno osservare!
Furono mandati in onda telegiornali per bambini in tutte le parti del mondo  - avvisando di mandare a letto i genitori  -  per chiedere  loro di correre nei prati, nei boschi, sulle montagne, sulle rive dei mari, dei laghi, dei fiumi e delle paludi a cercare qualche traccia di esistenza dell’immenso e importantissimo mondo degli insetti, sperando che ve ne fosse ancora qualcuno in giro ….
I bambini furono capaci di fare ciò che sanno fare quando sono trattati con serietà e responsabilità e infatti si precipitarono  in giro per fotografare o disegnare  tutti gli insetti che avrebbero trovato…Si buttarono sui libri per cercare informazioni sugli insetti e poterli andare a cercare nei posti giusti. Andarono a chiedere anche alle persone anziane, che sono più calme, più sagge  e più brave a guardarsi attorno….
Nonostante fosse passato già del  tempo prezioso, ancora il danno non era totale e alcuni insetti , andati in letargo o nascosti nei posti più strani e profondi, non si erano ancora accorti di quel che era successo ed erano rimasti vivi, pur non essendoci più nessuna parola in grado di descriverli!
Purtroppo alcune parole si erano molto consumate e allora i bambini non trovarono più, ad esempio, delle mosche bensì delle mo….e delle zanz…..
Trovarono ancora anche qualche calab…… e qualche scaraf…. perché, essendo parole molto lunghe, non si erano ancora del tutto consumate, ma gli insetti con il nome corto erano ormai spariti, dissolti nel nulla in cui li avevano buttati gli adulti con la loro indifferenza.
Ma, per fortuna, non tutto era perduto: i bambini di tutto il mondo si precipitarono ad inserire le  foto e i disegni nei loro computer e ad inviarle al grande computer centrale perché le rimettesse in uso, riconoscendo di nuovo l’esistenza del fantastico ed irrinunciabile mondo degli insetti.
Ma tutto questo ancora non bastava …… il computer memorizzò le immagini ma non potè inventarsi delle parole che non esistevano più!
Bisognava chiedere , di nuovo, aiuto ai bambini….
I piccoli capirono al volo: c’era bisogno di parole, parole, tante parole per rimettere in vita il mondo degli insetti e allora, in men che non si dica, le loro testoline cominciarono a ricordare vecchie rime, filastrocche, proverbi e scioglilingua, canzoni e poesie  che contenevano tutti i nomi del mondo degli insetti!
Un gruppo di bambini di Genova  si dedicò con molta passione all’importantissimo incarico perchè erano bambini  particolarmente interessati alla bellezza del mondo e della nostra Terra , sapendo bene che tutto quello che ci vive è fondamentale per la vita e la bellezza di tutti gli altri,  così quelle geniali testoline, per essere sicuri che il mondo fosse invaso da tante  parole “insettose” ne inventarono ancora delle altre sul momento ….
 
RIME di Gabriele, Edoardo, Davide (Dade), Rubin, Andrea e Nicolò
-       La cicala si rompe l’ala sbattendo contro una scala
-       La voce della cicala vola e non cala neanche in mezzo alla sala
-       Rabbiosamente punge il calabrone con il possente pungiglione, non farlo arrabbiare per non farglielo usare!
-       La mosca losca fa una sosta in costa , prima di tornare in pista, proprio perché è tosta!
-       La cimice ago si riposa a Chicago , prima di arrivare al lago
-       Per vivere senza fatica segui la formica, sempre indaffarata ma molto amica
 
 
FILASTROCCHE di Camilla, Iacopo, Alessandro, Matteo
-       Lo scarafaggio esce dalla tana a Maggio, nascosto tra i rami del faggio, con poco coraggio
-       La cavalletta, gentile e scorretta, salta con le agili zampe sulla vetta di una gustosa sottiletta
-       L’insetto stecco, come una lumaca senza tetto, si infila nel suo letto perfetto di roselline e mughetto
-       Quando mordono le mosche, le giornate si mettono fosche e in giro spuntano le facce losche….
 
 
SCIOGLILINGUA di Filippo, Silvia, Sofia, Giosuè, Daniele
-       Contrasti di insetti scontrosi
contribuiscono ad incontri contrariati
per contrattacchi contraddetti
da contromosse
 
-       Un insetto si incontra con un altro
con uno scontro che ottiene un incontro
mentre tutti, incontrandosi,
osservano quello scontro
iniziato da una mossa scontrosa
e finito con un contrasto
 
-       La Preussia, proveniente dalla Russia,
russa nella ressa della rissa
riempiendosi prima di panissa.
 
-       Lo stercoraro,  inorridito d’orrore puro,
erode il terrore raro
di chi irride il colore chiaro
di un puro errore
 
MODI DI DIRE (riveduti e corretti) di Davide (Dado), Valentina, Alessio C., Alessio P., Antoine
-       Fare la formichina...  dalla sera alla mattina (risparmiare)
-       Grattare la pancia alle cicale……… per non sentirsi male ( estorcere un segreto)
-       Andare a sentir cantare i grilli ….sottoterra (morire)
-       Avere la mosca al naso… (me salta la mosca al naris!)
-       Mettere una pulce nell’orecchio….come un dito nell’occhio!(insinuare un dubbio)
-       Non fare di una mosca un elefante……per non essere pesante! (non esagerare)
-       Sperperare come una cicala ...che non risparmia nulla sotto l’ala
-       Vorace come una cavalletta ……che la cena sempre aspetta!
-       Rimanere con un pugno di mosche ....e  vuote le tasche.
-       Fare le pulci a qualcuno……..per rendersi simpatico come nessuno.
-       Prendere lucciole per lanterne…….. senza capirne le logiche interne!
 
Alla fine della loro ricerca i bambini di Genova vollero anche dedicare un personale  ringraziamento a tutti gli insetti del mondo dedicando loro una dolce poesia , perché erano dei bravi poeti……
 
Odori, sapori, rumori, colori ed amori.
Un mondo misterioso,
smascherato dal piccolo
e luccicante
brulicare di vita.
Piccola vita di un grande mondo.
 
Il colorato curculionide,
preciso e abile,
taglia foglie e rametti per il nido
verde di allegria, semplice ed amico.
 
Su un fiore colorato e profumato
mantidi e scarabei d’oro
si mimetizzano,
cautamente appoggiati
si nascondono dai predatori voraci
rigenerando la natura.
Con esseri uguali creano
colori diversi.
 
Lo scarabeo stercoraro,
nel silenzio dei passi silenziosi,
sfiora un mondo di colori.
Solido e  tenace,
piccolo e indifeso,
non sente gli uomini
e costruisce le sue palline.
 
Difficile notarla, è la preussia,
sfugge ai predatori con gran facilità
Impossibile afferrarla perché
salta a volontà.
E’ invisibile nella foresta,
impossibile trovarla!
 
La piccola formica esplora il mondo,
gigante per lei,
poi torna indietro seguita da farfalle che,
ali all’unisono,
l’accompagnano al mare, insieme.
 
Un abile predatore
rossi e neri fiammeggianti
efficaci e risaltanti,
col liquido urticante si difende dal più grande!
Sette puntini neri sono messaggi chiari….
 
La notte misteriosa viene accesa
dalle abbaglianti lucciole
e dai frenetici ditischi.
Insetti trascurati,
spregiudicati.
 
Nel microcosmo sgargiante
una cauta lucentezza giace e spera ,
senza influire.
Imprigionata dall’ambra
lascerà un’ombra che rimane avvolta
nel silenzio di una prigione.
Mentre la morte cattura la paura…
 
Insetti,
nonostante diversi,
qualcosa in comune: minuscoli.
Piccoli e delicati,
pieni di forza,
sono un mondo da non perdere.
 
 
Stavolta i computer riuscirono a fare il loro dovere: in un batter d’occhio tutte le parole tornarono a posto e, finalmente, tutte le maestre del mondo poterono tornare a gridare una delle frasi più famose del mondo!
E allora, per concludere,……..il colmo per un insetto che si mimetizza?
ESSERE AL CENTRO DELL’ATTENZIONE  !!!!
 
Grazie preziosi animaletti……..
 
Lavoro molto divertente di :
Basso Nicolò
Cafiso Alessio
Cambri Edardo
Carlini Gabriele
Cerrone Sofia
Culotta Daniele
Fabianelli Rubin
Mantelli Filippo
Marella Andrea
Mellini Matteo
Missota Myomba Antoine
Morandi Giosuè
Pastorelli Sara
Polizzi Alessio
Reverberi Davide
Rossi Alessandro
Rosso Iacopo
Santolin Valentina
Scarabicchi Camilla
Verrinea Silvia
Zinnari Davide
Con l’aiuto della loro insegnante Monica Alfons

 

 

 

 
 
AUTORE  Classe 5A
CLASSIFICATO 2° PREMIO
MOTIVAZIONE
 Non ci può essere un mondo senza insetti, ci dicono gli alunni della classe V^A di Genova. Se scompaiono gli insetti, scompaiono anche le parole in grado di nominarli e di descriverli, tranne quelle più lunghe, ma solo perché impiegano un po’più di tempo per consumarsi, basti pensare a scaraf…per scarafaggio. Le parole possono riportare in vita gli insetti. Da qui l’impegno dei bambini in una ricerca di parole giuste; e attraverso l’invenzione di rime, filastrocche, scioglilingua, modi di dire, poesie, cioè attraverso un continuo gioco con le parole, il loro tentativo di ridare nuova vita agli insetti. Ecco allora ad esempio, che la cicala si rompe l’ala sbattendo contro una scala, la cimice ago si riposa a chicago, prima di arrivare al lago, e ancora che: contrasti di insetti scontrosi-Contribuiscono ad incontri contrariati- Per contrattacchi contraddetti-Da contromosse. 
SEZIONE NARRATIVA
EDIZIONE XI- 2013/2014
SCUOLA  I.C. Genova - Quarto "I. D'Eramo"
ORIGINALE  
 
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