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UNA BAMBINA E LA NATURA
 
Nel paese di “Chissasec’è” viveva una bambina talmente appassionata della natura da trasformarsi, al suo contatto, talvolta in uno dei mille frammenti di roccia bagnati dal sole; talaltra nella spumeggiante acqua del torrente che, con allegria, la conduceva nel mondo delle fate e dei folletti.
 
Vieni con me, accostati a un laghetto,
guarda nell’acqua semitrasparente:
vedi quel sasso bianco sul fondale?
 
E’ il guardiano di un’isola fiorita,
dolce e leggero agglomerato
di granelli di zucchero filato:
sono ninfee che cantano
il loro inno alla vita.
 
Vieni con me, accostati al torrente,
ascolta la musica incessante
di questa spuma di Champagne frizzante.
 
E’ la corsa impetuosa verso valle
Di mille bollicine effervescenti
Che entrano nel cuore,
riempiono i pensieri, le emozioni
e come per magia,
scrivono i versi di una poesia. (Chiara)
 
amava inebriarsi dei colori brillanti del prato, gustare i sapori fragranti del bosco…
insomma riusciva a cogliere la poesia del Creato.
 
I colori pastello delle nubi
Erano un riflesso delicato
Affidato alla trasparenza del mare.
 
Nell’azzurra spazialità celeste,
il vento rincorreva un refolo
di nube bianca, sopraffatta dal gioco.
 
Come sospese entro palle di vetro,
la trasparenza dell’aria svelava
le cime blu delle montagne.
 
Quel profilo in rilievo all’orizzonte
È simile all’universo dei pensieri
Che oscillano in me, delicati e leggeri. (Sara)
 
Ma purtroppo nel suo paese non c’era posto per tutte quelle che venivano considerate stranezze. E così lentamente la bambina, evitata da tutti, senza amici, cominciò a immalinconirsi e a perdere il gusto per le cose belle. Erano sempre più rari i momenti di stupore e meraviglia c contatto con la natura, finchè un giorno, un’ape ancora grondante di nettare, mentre usciva dalla sua dolce prigione, le si avvicinò e le comunicò, con un ronzio particolarmente vibrante, che gli uomini del paese non erano sempre stati così indifferenti; anche loro, un tempo lontano, avevano amato la natura. Poi una grande nube grigia aveva appannato le bollicine effervescenti dell’acqua del torrente, la danza dei fiori, la tavolozza del prato e lentamente era sparito il gusto per le cose belle, sommerse nel mare grigio del cemento, dello smog e di tutte quelle diavolerie che la nube si era portata con sé.
Con queste parole ancora sulla punta del pungiglione, l’ape si era poi immersa tra i petali di una campanula, con la leggerezza di una ballerina: le ali in vibrazione erano il suo tutù.
“Dunque gli abitanti di Chissàchec’è non sono sempre stati così miopi di fronte alla natura” gridò la bambina, quasi cercasse conferme nella voce dell’eco.
Bisognava trovare gli occhiali adatti per correggere il difetto di vista della sua gente. Cominciò a pensare. Doveva esserci un sistema per non cadere nella trappola della grande nube grigia. Fu allora che il torrente prese le forme di un coraggioso guerriero, in lotta contro un drago “viscido e sfuggente”, annidato tra le rocce.
 
Dietro alle foglie acquerellate
Una telecamera nascosta
Riprende una feroce lotta
Di un cavaliere contro a un drago
Simbolo di paura e di coraggio.
 
Il guerriero è un torrente spumeggiante
Alla ricerca di alleanze nuove:
le intreccia con il vento, i fiori e il monte.
 
Il drago ha la forma di una macchia:
è viscido e sfuggente,
si annida tra le rocce di un anfratto.
 
Lo scontro esplode tra l parti.
E’ un corpo a corpo senza eguali,
duro, aspro, accanito,
mortale per il drago, che soccombe
alla forza dell’amore del creato. (Natasha)
 
la telecamera aveva registrato tutto; ora la bambina poteva documentare quello che solo lei ormai vedeva e sentiva. Naturalmente, nella registrazione, non mancavano anche i consigli:
 
L’acqua ha un linguaggio di suoni,
che solo la natura può capire.
 
Tu lo pupi percepire ad un patto:
in silenzio devi entrare
ed ascoltare le parole suggerite
dal ronzio delle api,
ospiti del dolce calice rosato,
inchinato verso la sua fonte di vita.
 
Saprai così distinguere
Nel rombo del torrente
il tonfo sordo sulle rocce,
spezzate in scogliere d’oro
dalla forza impetuosa
dell’umido elemento.
 
Allora si aprirai nuove visioni,
popolate di gnomi:
indossano cappelli colorati,
ti porgono la man,
ti invitano al magico banchetto
che sa di caramello, di panna zuccherata,
di ostie colorate con il pennello della fantasia.
 
Avrai così imparato ad ascoltare
Con l’orecchio del cuore
Il bene più prezioso che ci sia. (Elisa)
 
Con il suo bottino la bambina si recò negli studi televisivi del paese. Il direttore, sempre a caccia si scoop di successo, visionò la cassetta. Ne rimase letteralmente affascinato e decise che avrebbe messo in onda, in prima serata, quell’eccezionale documento. Fu così che, dopo tanti anni, nelle case di Chissasec’è la natura fece il suo ingresso. I bambini furono i primi a recarsi in quella nicchia ecologica e sperimentarono la felicità di affidare al vento i propri sogni:
 
Sirene abbaglianti,
rapivano i sogni,
erano gli aquiloni
sospinti dal vento.
 
Il grande spazzino del cielo
Alitava il suo soffio celeste
Sulle ali di carta, sospese
Nel vortice gaio del gioco.
 
Poi fu la volta dei papà e delle mamme,
 
Un poco in disparte,
 le mamme mangiavano pesche;
sapori e profumi d’estate,
si annidavano nei poro pensieri.
 
L’amore, la gioia, la pace, il perdono,
la vita, i ricordi salivano in alto
nell’aria fragrante di nettare e miele,
tra grida di bimbi e silenzio. (Martina)
 
quindi furono i nonni a ritrovare l’incanto del loro passato, quando ancora la muvola grigia non si era impadronita del paese:
 
Ricordi di un’infanzia felice,
gremita di gioie, paure, emozioni
raccolte nell’album delle tradizioni,
rilegato dalle storie di persone.
 
Ricordi di profumi, di colori,
incancellabile sinfonia di sapori:
queste le genuine sensazioni
sempre diverse in ogni stagione.
 
Un’infanzia lontana che non può ritornare
Come la corsa di un fiume verso il mare. (Sabrina)
 
La forza di tutte queste voci ebbe il suo effetto: dapprima lembi di terreno e poi parti sempre più ampie vennero riconsegnate alla natura.
 
Nel palco del cuore ho trovato
Le genti del passato.
Con gioco di bimba,
ho aperto il sipario
e voilà…,
 
un vecchio mi appare,
con chioma di neve;
è il nonno che narra
le storie sincere di uomini buoni.
 
Avverto un suono acuto,
proviene da un nido.
E’ forse un violino?
Aguzzo lo sguardo e vedo
Il giallo brunito dei becchi
Aperto dei rondinini:
trillanti segnali di vita. (Elisa)
 
Losochec’è, così era stato ribattezzato il paese, divenne un grande parco naturale e ancor oggi, chi si siede all’ombra dei lecceti può sentire la voce di una bambina declamare poesie.
 
Leggera l’acqua scorre attorno ai sassi,
simili a pane morbido,
croccante come foglie d’autunno;
 
è una nuvola spumeggiante
dall’odore inconfondibile di bosco,
arcobaleno di luci e di colori;
ha il gusto saporito
di una gara vinta, di un bellissimo voto;
 
ha lo splendore del sole,
è come un amico,
vale a dire: è un tesoro. (Martina)
 
all’ingresso e nei punti nodali sono stati collocati dei cartelli, sui quali è stata scritta, a caratteri d’oro, questo messaggio:
 
Sentimento come sentire
Sentire come vedere,
contrario di guardare,
sentire come entrare dentro
e ascoltare,
intuire, intus ire.
 
Alla fine, al termine,
di questo percorso di iniziazione,
sognare, desiderare, amare.
 
 
 
 
 
 
 
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AUTORE CLASSI 1° F
CLASSIFICATO 1° PREMIO
MOTIVAZIONE  Una bambina diventa qui, colei che conduce la gente del suo paese a meravigliarsi e a stupirsi di nuovo di fronte allo straordinariospettacolo della natura. Ecc dunque che grazie alla bambina il paese di "chissasec'è" diventa il paese di "losochec'è" ritrovando l'incontro del passato in cui la natura non era stata ancora appannata dalla grande nube grigia. Il messaggio è quello di imparare ad ascoltare la natura con l'orecchio del cuore, d rispettarla, proteggerla e valorizzarla anche attravrers l'isttuzione di un parco naturale.
SEZIONE PREMIO SPECIALE PARCHI
EDIZIONE V - 2004/2005
SCUOLA I.C. "COSME' TURA" FERRARA
 ORIGINALE  
 

Commenti 

 
0 #1 Antonio 2009-02-08 09:54 E' bello vedere che ci sono ragazzi capaci di scrivere, trasmettere sentimenti ed emozioni, che si impegnino su temi così important quali la tutela e salvaguardia dell'ambiente.
 

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